King of the Castle, gara serale tra vicoli e carrugi di Diano Castello

C’era una volta un povero pescatore che aveva tre figlie bellissime ed in età da marito.
Nel paese c’era un giovane in cerca di moglie, ma era un uomo strano, usciva solo di notte e nessuno si fidava di lui.

Né la figlia maggiore, né quella dimezzo lo vollero come marito mentre la più piccola invece accettò di sposarlo.

Dopo le nozze il ragazzo Le confessò di essere vittima di un Sortilegio a causa del quale poteva conservare la sua forma umana solo di notte mentre di giorno si trasformava in tartaruga.

Per rompere questo sortilegio l’unico modo era partire, subito dopo il matrimonio e fare il giro del mondo.
Il viaggio sarebbe durato un anno e la sposa avrebbe dovuto restargli fedele altrimenti non solo il sacrificio sarebbe stato vano, ma lui si sarebbe tramutato in tartaruga per sempre.

La donna accettò e lui, prima di partire, per proteggerla, le donò un anello magico con un diamante dicendole che le sarebbe stato d’aiuto.

Passarono i giorni ed i mesi e la donna, grazie al diamante magico, riuscì a fare tante cose per migliorare la sua vita e quella di chi le voleva bene.

Grazie all’anello riuscì a farsi assumere da un panettiere, producendo il pane più buono e ottenendo tantissimi clienti.

Ma un giorno , proprio tra i clienti della panetteria, arrivarono tre fratelli che offrirono un sacco pieno di soldi alla ragazza per passare una notte con lei.

Lei accettò, il primo giovane si presentò, lei prese i soldi e poi, grazie ai poteri dell’anello, gli chiese di impastare un momento il pane: come per magia, le braccia di lui non riuscirono più a scollarsi dall’impasto.
Il mattino dopo, venne deriso e scacciato, come se fosse stata colpa sua.

Fu il turno del secondo giovane: lei di nuovo prese i soldi che gli aveva promesso, poi gli chiese di soffiare sul fuoco per non farlo spegnere, e lui (anche stavolta c’entrava la magia dell’anello) rimase incantato a soffiare sul fuoco tutta la notte fino a quando arrivò la mattina e venne scacciato tra le risate, accusato di troppo zelo.

Arrivò il terzo giovane, ripetendo il copione: lei gli chiese di chiudere la porta, ma questa – grazie alla magia dell’anello – continuava a riaprirsi, e così lui rimase tutta la notte a cercare di chiuderla. Arrivò la mattina, e fu mandato via in malo modo.

I tre ragazzi, risentiti, mandarono gli sbirri ad arrestarla, ma la giovane invocò ancora l’aiuto dell’anello ed i poliziotti si misero a saltare alla cavallina, allontanandosi.

Proprio in quel momento il marito della ragazza tornò dal suo viaggio e la trovò ad aspettarlo essendogli rimasta fedele durante l’anno trascorso.

Ecco che il sortilegio si ruppe, Lui tornò definitivamente nella sua forma umana e vissero felici e contenti.